Ritratto di Gianluca Lecci sullo sfondo

Nuovo Romanzo — 2026

Gianluca Lecci

Un viaggio attraverso la memoria, l'identità e i confini invisibili che separano chi siamo da chi potremmo diventare.

Copertina del romanzo Connessione evolutiva di Gianluca Lecci
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“Una storia tra ciò che siamo e ciò che potremmo diventare.”

Ritratto in bianco e nero di Gianluca Lecci

L’Autore

Chi è Gianluca Lecci

Nato nel 1976, pugliese di origine Conservatore del Patrimonio Culturale, da sempre si dedica alla Tutela, alla Conservazione e allo studio dei luoghi dove la Memoria si deposita e resiste nel Tempo. Studioso dei processi evolutivi dell’essere umano, ha pubblicato numerosi articoli e saggi su libri e riviste specializzate. Scrive per dare voce alle zone più profonde dell’esistenza, quegli spazi interiori che si percepiscono prima ancora di poterli raccontare.

Il Romanzo

Connessione evolutiva

Connessione evolutiva non è soltanto ciò che vediamo. È ciò che muove i nostri passi, anche quando crediamo di aver smesso di cercare. Questo romanzo racconta l’incontro straordinario tra un uomo e una tecnologia, una scoperta inattesa capace di cambiare la sua vita. Tra loro nasce un legame unico: non solo un mezzo per sopravvivere, ma una forza che lo spinge a riscoprire sé stesso e il mondo che lo circonda. È una storia di coraggio e trasformazione, di fedeltà alla propria umanità mentre tutto intorno cambia, e della consapevolezza che, a volte, ciò che ci tiene in vita è anche ciò che ci insegna a continuare.

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Estratto

“Se ti senti fuori posto nel materialismo è perchè non sei nato per consumare. Se ti senti affogare è perchè non sei nato per correre. Tu hai un ruolo diverso: proteggere ciò che resiste. La bellezza che non chiede di essere venduta. Il tempo che non si compra. La memoria che non ha prezzo.”

— Connessione evolutiva, capitolo III

Bibliografia

Un percorso tra memoria, ricerca e scrittura

Conservazione, progettazione culturale e attività editoriale attraversano il lavoro di Gianluca Lecci, unendo la cura del patrimonio alla riflessione sull’esperienza umana.

Gianluca Lecci, nato nel Salento l’11 settembre 1976, Conservatore del Patrimonio Culturale, Restauratore di Beni Culturali, Autore e Progettista Culturale, Studioso dei Processi Evolutivi Umani, con una formazione accademica articolata e un percorso professionale sviluppato tra tutela dei beni storico-artistici, valorizzazione del territorio, progettazione sociale, promozione dei diritti sociali e attività editoriale. Nel 2012 è stato insignito del titolo di Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro Papa, onorificenza pontificia conferita durante il pontificato di Papa Benedetto XVI. Riportato negli Acta Apostolicae Sedis tra gli insigniti del Cavalierato dell’Ordine, con data 25 giugno 2012 e riferimento alla Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca. L’Ordine di San Silvestro Papa appartiene agli Ordini Equestri Pontifici della Santa Sede. Ha maturato una lunga esperienza nel settore della Conservazione e del Restauro Ecclesiastico, operando su manufatti lapidei, superfici decorate, apparati architettonici e testimonianze storico-artistiche sottoposte alla tutela degli organi nazionali competenti e alla relativa alta sorveglianza. È inoltre Tecnico Operatore di Prove Non Distruttive (PND) applicate ai Beni Culturali, con competenze nell’analisi e nella valutazione dello stato di conservazione di monumenti, edifici storici e opere d’arte attraverso metodologie diagnostiche che consentono di acquisire informazioni senza compromettere l’integrità dei manufatti. Nel proprio lavoro segue i principi fondamentali della conservazione contemporanea, privilegiando il minimo intervento, la compatibilità dei materiali, la riconoscibilità e, ove possibile, la reversibilità delle operazioni eseguite. Il suo è un approccio nel quale la conoscenza del manufatto, dei materiali costitutivi, delle tecniche esecutive e delle trasformazioni avvenute nel tempo costituisce il presupposto indispensabile di ogni intervento conservativo. Nel corso della sua attività di studio, ricerca e formazione ha preso parte a interventi e workshop di particolare interesse storico e culturale, anche di carattere internazionale, tra cui attività presso la Grotta dell’Annunciazione di Nazareth, in Israele, esperienze di diagnosi e ricerca sulle superfici antiche, catalogazione di reperti archeologici e architettonici, scavi archeologici e interventi su strutture medievali caratterizzate da elementi decorativi di particolare rilevanza e dalla presenza di rari lacerti pittorici appartenenti a differenti fasi storiche. Ha inoltre svolto attività di consulenza tecnica e scientifica per il recupero e il restauro di edifici storici a Panama. Nello stesso contesto internazionale ha seguito attività di consulenza scientifica sui materiali destinati alle Ocean Reef Islands, il progetto di isole artificiali residenziali realizzato nella Baia di Panama, si tratta del primo progetto in assoluto di isole artificiali residenziali in America Latina di fronte a Panama City. L’attività ha richiesto una particolare attenzione alla scelta e all’impiego di materiali compatibili e ad alta traspirabilità, adeguati alle specifiche condizioni di un clima tropicale caratterizzato da elevata umidità relativa e intense precipitazioni. A queste esperienze si affiancano numerosi interventi riguardanti edifici storici, superfici lapidee, apparati decorativi e beni architettonici, svolti in ambito nazionale e internazionale. Alla pratica professionale affianca un costante interesse per la ricerca storica, la lettura del territorio e la divulgazione del patrimonio culturale italiano, con particolare attenzione alla storia del Salento, alle antiche vie di percorrenza, alle architetture difensive, ai luoghi di pellegrinaggio e alle testimonianze materiali lasciate nei secoli dalle comunità locali. Questa attenzione al patrimonio non si limita alla conservazione fisica dei beni, ma si estende al loro significato umano, storico e sociale. Nei suoi progetti Gianluca Lecci considera infatti il bene culturale non soltanto come un oggetto da preservare, ma come una testimonianza viva, capace di raccontare la memoria, l’identità e le trasformazioni di una comunità. Parallelamente all’attività professionale ha sviluppato un percorso nel campo della scrittura e dell’editoria, affrontando temi legati alla condizione umana, alle relazioni, alla trasformazione personale, alla memoria, al viaggio e al rapporto tra individuo e società. Tra i suoi lavori figura il romanzo “Connessione Evolutiva”, pubblicato nel 2026 da ETABETA PS, insieme a diversi progetti narrativi, filosofici e saggistici, tra cui “Ti guardo dal basso”, “La Casa dei Pellegrini”, “Metà Fora”, “Il confine dell’umano”, “Chi scrive il menù”, “Un luogo dentro” e “ManifestAzione”. Ha inoltre curato e realizzato, autonomamente e in collaborazione con enti e associazioni, pubblicazioni, riviste e progetti editoriali di carattere culturale ed educativo, rivolti anche ai ragazzi e al mondo della scuola, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza del patrimonio, del territorio e ai valori della partecipazione culturale e sociale. La sua ricerca letteraria attraversa generi differenti, dal romanzo alla riflessione filosofica, dalla narrazione storica al racconto breve, mantenendo come elemento comune l’attenzione verso ciò che spesso rimane ai margini dello sguardo: le fragilità, le contraddizioni dell’uomo contemporaneo, il valore delle piccole scelte, la dignità delle persone e la possibilità di trasformare l’esperienza in consapevolezza. Particolare spazio occupano i progetti dedicati alla valorizzazione culturale e territoriale. Attraverso testi, itinerari, schede storico-artistiche, attività di ricerca e iniziative di comunicazione, Lecci lavora alla costruzione di nuove modalità di racconto dei luoghi, cercando di rendere la conoscenza del patrimonio accessibile non soltanto agli specialisti, ma anche ai cittadini, ai visitatori e alle nuove generazioni. In questa prospettiva, il territorio viene interpretato come un insieme di memorie, architetture, percorsi, tradizioni e testimonianze che possono essere conosciute, conservate e restituite alla collettività attraverso forme contemporanee di comunicazione e progettazione culturale. Accanto alla ricerca culturale e alla progettazione sociale, dedica particolare attenzione alla promozione dei diritti sociali e alla tutela della persona, attraverso attività e iniziative orientate all’informazione, all’accesso ai servizi, all’inclusione e alla partecipazione sociale. Il suo interesse si concentra sulla necessità di rendere i cittadini maggiormente consapevoli dei propri diritti e degli strumenti disponibili per esercitarli, con particolare sensibilità verso le situazioni di fragilità e verso quelle condizioni che possono limitare l’effettivo accesso alle opportunità, ai servizi e alle forme di tutela previste dall’ordinamento. In questa visione, i diritti sociali non rappresentano soltanto un insieme di strumenti normativi o assistenziali, ma costituiscono una componente essenziale della dignità della persona e della qualità di una comunità. Informazione, consapevolezza, accessibilità e partecipazione diventano così elementi fondamentali di un impegno rivolto alla costruzione di una società più attenta alle persone, alle loro necessità e alla possibilità concreta di esercitare i propri diritti. Accanto all’attività culturale e sociale svolge incarichi nell’ambito dell’automobilismo sportivo ACI Sport come Ufficiale di Gara, partecipando all’organizzazione e alla gestione di manifestazioni rallistiche e assumendo responsabilità operative in aree strategiche delle competizioni, tra cui parchi assistenza, riordini e zone di rifornimento. È inoltre Tirocinante DAP e Direttore di Gara ACI Sport, percorso attraverso il quale sta ampliando la propria esperienza nell’organizzazione, nella sicurezza, nel coordinamento e nella direzione delle competizioni automobilistiche. Le diverse esperienze professionali trovano un punto comune nella sua idea di responsabilità: conservare significa comprendere prima di intervenire; raccontare significa restituire significato; progettare significa immaginare possibilità; tutelare significa rendere le persone consapevoli dei propri diritti; organizzare significa assumersi la responsabilità delle persone, dei luoghi e delle decisioni. Il suo percorso continua oggi tra conservazione del patrimonio culturale, ricerca, scrittura, progettazione editoriale, valorizzazione territoriale, promozione dei diritti sociali e impegno sociale, nella convinzione che la memoria, la cultura e la tutela della persona non debbano rimanere principi astratti, ma diventare strumenti capaci di parlare al presente e contribuire concretamente alla crescita della comunità. Dott. Gianluca Lecci Cavaliere dell’Ordine di San Silvestro Papa Conservatore del Patrimonio Culturale – Restauratore di Beni Culturali Autore e Progettista Culturale Ufficiale di Gara ACI Sport – Tirocinante DAP e Direttore di Gara ACI Sport

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Gianluca Lecci

Narrativa contemporanea italiana. Storie che attraversano il confine tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere.

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